L'ANALISI

Manchester City, si può parlare di crisi? Le statistiche di Guardiola in Premier

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Manchester City, si può parlare di crisi? Le statistiche di Guardiola in Premier
Lorenzo Topello

Possibile parlare di crisi in casa di una squadra reduce dal Treble e con in squadra il più forte centravanti del mondo? Sì, se ha vinto una sola gara nelle ultime sei di campionato. Il Manchester City di Guardiola vive il primo vero momento difficile in stagione, il classico momento in cui va tutto storto: da 2-0 si fa rimontare in casa dal Crystal Palace sul 2-2, specchiandosi un po' troppo e dimenticandosi di chiudere il match nei momenti propizi. Il volpone Hodgson ringrazia e vince con due tiri in porta che fruttano due gol (il secondo è un rigore frutto dell'assurdo fallo di Foden in area in pieno recupero).

La classifica vede i Citizens al quarto posto a distanza ancora recuperabile dalla vetta. Ma pur sempre al quarto posto, con il rischio che Liverpool e Arsenal si allontanino in caso di vittoria. Il vero aspetto sorprendente rispetto alla macchina da guerra dello scorso anno è una difesa che pare concedere un po' troppo: 20 gol sono tanti, specie considerando le altre concorrenti in giro per l'Inghilterra (15 per Arsenal e Reds) e in Europa (l'Inter, ad esempio, ne ha incassati solo 7). Haaland è anche quest'anno capocannoniere in Premier con 14 reti al momento, ma Guardiola e i suoi in più di un'occasione non hanno "azzannato" la gara quando era il momento: si pensi al 3-3 col Tottenham e all'1-1 col Liverpool che gridano ancora vendetta. All'interno di un novembre tutt'altro che facile rientra anche il folle 4-4 nella sfida di Stamford Bridge col Chelsea. Porta fin troppo aperta, viene da pensare.

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